L’essenziale. Quinoa con crema di peperoni e calendula

IMG_2638Domenica pomeriggio sono andata a fare una passeggiata nel bosco per un corso sul riconoscimento delle erbe spontanee tenuto da Claudia, foodblogger bravissima che vi consiglio di andare a leggere ed esperta conoscitrice delle erbe spontanee sia sotto il profilo erboristico che quello culinario. Non la conosco ancora tantissimo, ma la prima differenza fondamentale che ho potuto notato tra noi durante il corso è che, catapultate in solitudine in un’immensa foresta, lei probabilmente sopravviverebbe diversi mesi mentre io morirei in 5 giorni. Il potere nutritivo, così come gli usi terapeutici delle piante che crescono in natura, senza alcun bisogno dell’intervento dell’uomo, sono aspetti che mi hanno sempre affascinato e che conosco ancora troppo poco, ma che sto cercando piano piano di apprendere. Se avrete occasione di frequentare un suo corso vi consiglio veramente di farlo: Claudia è competente, preparata e appassionata e soprattutto mi ha fatto riflettere. Cosa ci è davvero necessario? Pensavo al senso di andare al lavoro per avere i soldi per comprare vestiti per andare al lavoro. Pensavo al fondo pensionistico in cui sto versando dei soldi che mi verranno restituiti, a partire da quando avrò 70 anni, in 1080 comode rate mensili . Pensavo che ho 34 passwords ma non so mettere un bottone. Che senza ibuprofene durante il ciclo sono una donna perduta. Pensavo che ho soldi per pagarmi la benzina ma finisce che non riesco mai ad andare da nessuna parte. Che ho mille idee e niente in mano. Che lavoro da 12 anni ma non ho un mestiere. A volte penso che se continuo a rifletterci troppo finisco per uscire pazza. Oppure no? Cosa è veramente essenziale?  

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Ora uno potrebbe chiedersi come da un corso sulle erbe spontanee si giunga a una unificante teoria della vita et ergo a un piatto di quinoa. Ebbene non lo so, io funziono così. Però credo che questo piatto riassuma bene il concetto di essenziale, perché in esso c’è tutto ciò che serve: la quinoa è un cereale altamente proteico, gustoso e molto versatile; il peperone giallo dà la sua parte di vitamine ed è ricchissimo di carotenoidi che di questo periodo che ve lo dico a fare. E poi c’è la calendula, una pianta che serve a un  milione e cinquecentomila cose che vi invito a cercare 🙂 La calendula cresce spontaneamente in campagna: io ne ho preso dei semi e me li sono piantati in un vaso in giardino, ed è cresciuta benissimo.

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Per il pesto di calendula ho seguito e rielaborato le indicazioni che ho trovato sul ricettario dell’ Associazione Erbandando, di cui avevo vi avevo già accennato qui. Ho usato solo i fiori, tuttavia nelle foto non ne vedrete traccia e non vi resta che fidarvi: l’ho composto per le foto alle cinque del pomeriggio e quando sono andata per cogliere un paio di fiori per decorare il piatto li ho trovati chiusi. Non sapevo che a una certa si richiudessero su se stessi per riaprirsi la mattina, non ci avevo fatto caso: me lo ha spiegato Claudia che i fiori di calendula sono anche chiamati “l’orologio dei contadini” 🙂

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 Quinoa con crema di peperoni e calendula (per due)

150 gr di quinoa

una manciata di fiori di calendula

3 cucchiai di olio di riso

1 cucchiaino di vino bianco

1 punta di cucchiaino di miele d’acacia

1/2 cucchiaino di curry

40 gr di mandorle

1/2 peperone giallo

sale

Mettete la quinoa in 750 ml di acqua salata e fate cuocere 15 minuti dal momento in cui bolle.

Fate saltare 5 minuti il peperone a dadini con poco olio e sale o, se preferite, grigliatelo per eliminare la buccia e mettete da parte.

Unite nel mixer i fiori di calendula, mandorle, olio di riso, vino, miele e curry e frullate il tutto. Unite il peperone e frullate fino ad ottenere una crema liscia ma corposa. Aggiustate di sale, se necessario. Scolate la quinoa e mescolatela alla crema in una terrina. E’ deliziosa anche consumata fredda 🙂

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2 pensieri su “L’essenziale. Quinoa con crema di peperoni e calendula

  1. Ahahahah! Non sono certissima di quella differenza tra noi due, ma mi hai fatto proprio ridere! E condivido le tue giuste riflessioni, la natura ci insegna molto su questo: su cosa sia davvero essenziale, ma anche sull’infinita abbondanza che ci circonda.
    Grazie della citazione e di questa ottima ricetta!

    Mi piace

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