Il cuore del problema e l’ossobuco al dragoncello

Che ne dite di questo ossobuco, a cui qualcuno ha mangiato il cuore prima che io potessi fotografarlo? Direttamente dalla pentola, a tre minuti dall’impiattamento, passa mio padre e se lo pappa, apologizzando poi con la mitica frase “Non avevo capito che dovevi fotografarlo…”. Ma del resto qual migliore e sottile metafora della vita è…

Volver. Torta di fichi e mandorle

Non è facile trovare un incipit adatto dopo una lunga assenza. Si sente l’esigenza di misurare le parole per rifare capolino alla porta, in punta di piedi. Ma la verità è che col primo fresco ho trovato meraviglioso accendere nuovamente il computer, sedermi alla mia scrivania e con l’immancabile sigaretta ricominciare a raccontarvi le mie…

Sturm und Drang. Il post dei farewells.

C’è tutto un intreccio di storie su Berlino che non sto qui a raccontarvi. La trama si conclude con una ragazza che compra un biglietto di sola andata, casomai il luogo si rivelasse tanto ameno da decidere di fermarsi per un po’. Poi c’è la questione Parigi, che la ragazza ha già visto tante volte ma che…

Moscardini alla diavola e la pace del mare.

Volevo andare al mare stamattina ma mi ha tradito il tempo. Avevo bisogno di sdraiarmi sulla sabbia e non pensare più a niente. Sono da giorni sul filo di una lite enorme con me stessa, così volevo solo portarmi al mare a fare pace, ma per la pace non sembra sia tempo, ultimamente. E nemmeno…

Mousse al cioccolato fondente e lamponi

Sperimento il senso di una partenza rimandata, furibonda e sollevata allo stesso tempo, ferma ormai da troppo tempo ai blocchi senza che i muscoli possano darsi lo slancio di cui necessitano. Ho taciuto, poi ho pianto, poi ho urlato. E poi mi sono bevuta l’antidoto, e mi sono allungata ancora un pochino l’anno sabbatico, che a essere…

Muffin alla farina di mandorle, fragole e lavanda

Ho ricominciato a ballare da sola con le cuffie, in camera, come a diciotto anni. E a cantare sotto la doccia. Mi mancavo un sacco e non me n’ero nemmeno accorta! Mi ero dimenticata le piccole gioie della vita. Svegliarsi con un sorriso, ad esempio. Mettersi una mano sull’altra e sentire che non c’è bisogno di…

Oro. Sciroppo alle viole

Rielaboro le tracce del passaggio. Le orme impresse nella sabbia bagnata. Chiudo le ferite con  filo di vetro. Tesso trame con linee invisibili e guardo il cielo mite. Misuro il tempo come funzione del pensiero, e conto il vuoto fra un respiro e l’altro. Le parole che ancora devo dire, quelle che danno il senso, che incorniciano…

E guardo fuori dalla finestra. Pesto di Stellaria.

Non so dire esattamente quando, ma un giorno i cellulari sono diventati la nostra finestra sul mondo. Abbiamo iniziato a cercare notizie lì dentro, seguire le mode, condividere pensieri. A postare e sondare compulsivamente il teatrino dei commenti. Abbiamo smesso di guardare dentro alle finestre e abbiamo iniziato a controllare gli accessi su WhatsApp. Regrediti alla maturità…

Panna cotta con salsa al caramello e l’arte di Claudia.

Da Claudia, a scuola, ho imparato un sacco di cose. La prima, a non arrendermi mai. A lottare fino in fondo per realizzare un sogno, a sfidarmi sempre a superare i miei limiti, a non abbattermi quando qualcosa va storto e a cavalcare i cambiamenti invece di subirli. Da lei ho imparato i gesti decisi…