L’antigelo: pasta al pesto e soppressata.

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Questo nuovo anno non è iniziato proprio benissimo, anche se non tutto il cielo è grigio, per fortuna. Prima mi si è allagato il bagno, poi il gelo mi ha fatto esplodere l’impianto di irrigazione ( e così mi si è allagato il giardino :O ), poi il PC ha iniziato a dare segni di cedimento e infine la mia macchina mi sta abbandonando. Colpa del gelo? Colpa degli astri? Non lo so, ma mentre impariamo a conoscerci, io e il nuovo anno, mi sono fatta i capelli rosa. Così, per dare un colpo di colore forte a queste gelide giornate di Gennaio. E li ho tagliati. A spazzola. Ora, devo dire che camminare per le strade ventose della mia città con la testa rasata è stata un’esperienza quasi mistica, ma almeno mi sono schiarita le idee. Ho bisogno di prendermi maggiore cura delle cose, a partire dall’ambiente in cui vivo: la casa, prima di tutto, gli oggetti che vi sono contenuti. Ma anche gli affetti, gli amici e le persone che incontro solo di tanto in tanto, o anche per la prima volta. E ho bisogno di rinnovare, se non si è capito. Sono andata alla ricerca di una macchina ibrida, che almeno se devo cambiarla do anche una mano al pianeta, o no? E ultimo ma non meno importante c’è questo caro e vecchio PC che mi distorceva tutte le foto e per una food-blogger vi lascio immaginare quanto confortevole possa essere. Fortunatamente il problema era risolvibile con due click, e infatti dicevo che comunque l’anno nuovo non porta solo noie, anzi. Al corso di cucina imparo ogni giorno delle cose fantastiche, che spero di riuscire a sviluppare in un percorso personale e originale, sul blog e nel lavoro. In questi giorni stiamo trattando la carne, che tanto mangio al ristorante quanto poco cucino a casa, come si nota anche dalla deserta sezione dei secondi di carne. Poi ci sono le collaborazioni sul nascere, ovvero quella costellazione di tanti piccoli e chissà se casuali incontri da cui nascono idee da sviluppare, che caratterizza sempre più questo periodo della mia vita.

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Ricomincio da zero. Il brodo di pollo

Ho cominciato l’anno scrivendo il post sul quaderno prima di passarlo sul PC, in una freddissima sera di inizio Gennaio come si faceva una volta, al tavolo da cucina con carta e penna, maglione pesante, luce soffusa, cagnolino alla mia sinistra, che sembriamo quasi uno di quei quadri seicenteschi che passa Rai5 in questo momento. E’ un inizio dell’anno che stenta a decollare, questo, con un raffreddore pervicace che non accenna a passare, poca voglia di fare alcunché, sonno perenne: così mi godo per quanto possibile l’ultima settimana di vacanza, con calma e senza fretta. Sento il bisogno di ripartire da zero, dopo gli eventi turbolenti ed esaltanti che hanno caratterizzato il mio 2016, perché l’ultima cosa che mi ha insegnato l’anno appena trascorso è che io delle basi non so proprio nulla. Pensavo di essere ad un certo definito punto, una cuochetta in potenza in attesa solo di essere limata da un facile corso di cucina, e invece quello che ho scoperto è che di base sono quasi a zero. E allora da zero riparto anche qui, con un semplice, profumato, corroborante brodo di pollo che ho imparato a fare a scuola. Il brodo non si presta ad essere altamente scenografico perciò vi risparmio una foto a mezza luce di una tazza piena di liquido: è la sostanza che conta, no?

E’ stato un mese silente, questo, ma altamente introspettivo. Ho deciso che non costruirò la mia casa dal tetto, ma da solide fondamenta: con impegno, esercizio, studio, pratica e formazione. E quando sarò soddisfatta di me e del mio lavoro allora verrà il tempo del forno nuovo, dell’impastatrice e di tutti gli altri regali che mi volevo fare: non un minuto prima! Mi ritrovo ad essere così severa perché mi sono resa conto che sono stata un po’ lassista con me stessa negli ultimi mesi: la  scuola per me ha significato anche questo, disciplina. Ho deciso che costruirò il mio nuovo mondo nel 2017 e che sarà un anno di crescita e di grandi, immense soddisfazioni. Intanto, mi godo una tazza di brodo fumante sul divano, fra le coperte, come da clichè, ma voi restate in attesa degli ulteriori utilizzi di questo pentolone!

Brodo di pollo

Ingredienti:

  • olio evo un filo
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano
  • 1 piccola cipolla rossa
  • 2 rametti di prezzemolo
  • 3 sovraccosce di pollo
  • 2 litri d’acqua fredda
  • sale grosso e fino
  • pepe in grani 5

Procedimento:

  1. Mettete a scaldare un filo d’olio in una pentola capace
  2. Lavate e mondate le verdure, tagliatele a cubetti di un paio di centimetri e mettetele a soffriggere nella pentola per circa 5 minuti.
  3. Lavate e mondate la carne e mettetela a soffriggere con le verdure: fate tostare il tutto per 5 minuti girando la carne di tanto in tanto.
  4. Aggiungete un generoso pizzico di sale grosso e il pepe e fate tostare qualche altro minuto.
  5. Coprite tutto con l’acqua fredda.
  6. Fate sobbollire per circa 2 ore.
  7. Una volta ultimata la cottura, lasciate rafreddare per una notte e l’indomani filtrate il brodo.