Torta di ceci con cavolo nero

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Qualche giorno fa ho fatto un esperimento. Un mezzo esperimento, in verità, e devo dire che il risultato mi ha molto soddisfatta. Con l’ultimo, ultimissimo cavolo nero della stagione ho fatto la cecina, che doveva servire da merenda per un’allegra scampagnata domenicale. Che poi non si è fatta perchè pioveva ed è diventata la nostra cena. Già, perché la primavera freme, si affaccia, si annuncia, ma sembra non voler iniziare mai.. però io la sento, nel profumo dell’aria nel tardo pomeriggio, quando passeggio e penso alle mille cose che potrò fare nel fine settimana…e che spero di poter iniziare a fare il primo week-end di sole 🙂

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Prove di primavera. Risotto alle viole

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Sabato mattina sono andata a cogliere le viole. Sapevo che il tempo sarebbe peggiorato e avevo assoluto bisogno di assaporare il primo soffio di primavera. L’aria tiepida, il prato fiorito, le prime timide gemme sugli alberi. Sotto le foglie morte, quasi fuori da un lungo inverno, la natura sembra stirare le sue membra, respirare forte, prepararsi a rinascere. Si, come la primavera, anche noi non potremo limitarci a sbocciare. Dovremo esplodere.

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Le viole sembrano farfalle posate sull’erba. Con un po’ di fortuna, pioggia permettendo, si potranno cogliere per tutto il mese, ma nel dubbio, intanto, ho colto queste prime violette dolci, profumatissime, le ho lavate e asciugate bene e le ho congelate, perché all’aria resistono un giorno solo: ne ho lasciata fuori solo una manciata, con cui ho fatto il risotto.

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Stagioni. Cavoletti di Bruxelles con mandorle, arancio e pomodori secchi

 

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Se avete voglia, e ve lo consiglio, di farvi un giro in qualche azienda agricola delle vostre parti, questo è il momento giusto per i cavoletti di Bruxelles. A differenza di quelli che si trovano nei supermercati, quelli coltivati in zona sono piccoli e tenerissimi, così non ho resistito a comprarne un sacchetto intero, e li ho cotti direttamente in forno, evitando di sbollentarli o di cuocerli al vapore. Questo è stato in effetti per me l’inverno delle verdure al forno, una cottura che prima riservavo solo alle patate e a pochi altri ortaggi: quest’anno invece ci ho cotto di tutto, dal cavolfiore alle carote, la zucca, i broccoli, ma che dire, basta lavare le verdure, condirle a piacere e tutto il resto lo fa il forno: non male, specie quando si ha poca voglia o poco tempo di stare ai fornelli! Provate. Il grande trucco che ho imparato per non far diventare mollicce le verdure al forno è quello di salarle solo a cottura ultimata, altrimenti con il sale tirano fuori l’acqua e addio. Il sapore poi è spettacolare, anche senza eccedere con i condimenti… insomma non so voi, ma in questa casa camperemo di rendita sfruttando il forno finché il clima ce lo consentirà 🙂

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Quando tutto ebbe inizio. Crema di ceci e radicchio rosso

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Era un pomeriggio di Ottobre del 2006, me lo ricordo come  fosse ieri. Ero da poco andata a vivere da sola e stavo tentando di imparare a cucinare: in particolare quel giorno stavo cercando su Internet informazioni sulla cucina macrobiotica, di cui avevo sentito parlare ma di cui realmente non sapevo nulla. Il secondo risultato che ho trovato era lei, la Cuoca Petulante. Ho cominciato a leggere molto incuriosita, soprattutto perché io a quel tempo non sapevo che esistessero i blog di cucina. Sulla destra poi ho trovato una lista di link di blog amici: e lì mi si è letteralmente aperto un mondo:)

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