Oro. Sciroppo alle viole

Rielaboro le tracce del passaggio. Le orme impresse nella sabbia bagnata. Chiudo le ferite con  filo di vetro. Tesso trame con linee invisibili e guardo il cielo mite. Misuro il tempo come funzione del pensiero, e conto il vuoto fra un respiro e l’altro. Le parole che ancora devo dire, quelle che danno il senso, che incorniciano…

E guardo fuori dalla finestra. Pesto di Stellaria.

Non so dire esattamente quando, ma un giorno i cellulari sono diventati la nostra finestra sul mondo. Abbiamo iniziato a cercare notizie lì dentro, seguire le mode, condividere pensieri. A postare e sondare compulsivamente il teatrino dei commenti. Abbiamo smesso di guardare dentro alle finestre e abbiamo iniziato a controllare gli accessi su WhatsApp. Regrediti alla maturità…

Panna cotta con salsa al caramello e l’arte di Claudia.

Da Claudia, a scuola, ho imparato un sacco di cose. La prima, a non arrendermi mai. A lottare fino in fondo per realizzare un sogno, a sfidarmi sempre a superare i miei limiti, a non abbattermi quando qualcosa va storto e a cavalcare i cambiamenti invece di subirli. Da lei ho imparato i gesti decisi…

Galette mela e cannella

“Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.” J.P. Sartre Resto allacciata al peso specifico di un silenzio necessario. Ad una foto ingiallita appesa al muro degli anni di noi. Ai piccoli oggetti e le carte, all’arte mai appresa di lasciarsi. Se per fare un passo in avanti si debba perdere per un attimo l’equilibrio è questione…