L’antigelo: pasta al pesto e soppressata.

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Questo nuovo anno non è iniziato proprio benissimo, anche se non tutto il cielo è grigio, per fortuna. Prima mi si è allagato il bagno, poi il gelo mi ha fatto esplodere l’impianto di irrigazione ( e così mi si è allagato il giardino :O ), poi il PC ha iniziato a dare segni di cedimento e infine la mia macchina mi sta abbandonando. Colpa del gelo? Colpa degli astri? Non lo so, ma mentre impariamo a conoscerci, io e il nuovo anno, mi sono fatta i capelli rosa. Così, per dare un colpo di colore forte a queste gelide giornate di Gennaio. E li ho tagliati. A spazzola. Ora, devo dire che camminare per le strade ventose della mia città con la testa rasata è stata un’esperienza quasi mistica, ma almeno mi sono schiarita le idee. Ho bisogno di prendermi maggiore cura delle cose, a partire dall’ambiente in cui vivo: la casa, prima di tutto, gli oggetti che vi sono contenuti. Ma anche gli affetti, gli amici e le persone che incontro solo di tanto in tanto, o anche per la prima volta. E ho bisogno di rinnovare, se non si è capito. Sono andata alla ricerca di una macchina ibrida, che almeno se devo cambiarla do anche una mano al pianeta, o no? E ultimo ma non meno importante c’è questo caro e vecchio PC che mi distorceva tutte le foto e per una food-blogger vi lascio immaginare quanto confortevole possa essere. Fortunatamente il problema era risolvibile con due click, e infatti dicevo che comunque l’anno nuovo non porta solo noie, anzi. Al corso di cucina imparo ogni giorno delle cose fantastiche, che spero di riuscire a sviluppare in un percorso personale e originale, sul blog e nel lavoro. In questi giorni stiamo trattando la carne, che tanto mangio al ristorante quanto poco cucino a casa, come si nota anche dalla deserta sezione dei secondi di carne. Poi ci sono le collaborazioni sul nascere, ovvero quella costellazione di tanti piccoli e chissà se casuali incontri da cui nascono idee da sviluppare, che caratterizza sempre più questo periodo della mia vita.

Quindi oggi inseriamo un po’ di carne nella nostra pastasciutta. La soppressata toscana è un salume abbastanza bruttino da vedere, ma dal gusto delizioso che vi invito a provare. Io l’ho tagliuzzata in piccoli quadratini per renderla anche meno ostica all’occhio, e la sua aggiunta ha regalato un sapore speziato e audace ad una semplicissima pasta al pesto. La soppressata non è forse un salume troppo dietetico, ma con questo freddo ce lo possiamo concedere, per una volta: se ve ne avanza un po’ dalla preparazione è deliziosa anche sul pane caldo, o cotta con dei legumi, come ha fatto Giulia qui. Per il pesto, come sempre, mi affido alla ricetta del Consorzio del Pesto Genovese.

Pasta al pesto e soppressata

Ingredienti per 2 persone:

  • 200 gr. di pasta corta
  • 1 barattolino di pesto genovese
  • 1 fetta di soppressata alta mezzo centimetro

Procedimento:

  1. Mettete a bollire l’acqua salata per la pasta
  2. Preparate il pesto genovese seguendo la ricetta del Consorzio. In alternativa, usatene uno confezionato buono.
  3. Tagliate la soppressata a cubetti di mezzo centimetro.
  4. Una volta cotta la pasta, fatela saltare un minuto col pesto e la soppressata
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