L’antigelo: pasta al pesto e soppressata.

img_3472

Questo nuovo anno non è iniziato proprio benissimo, anche se non tutto il cielo è grigio, per fortuna. Prima mi si è allagato il bagno, poi il gelo mi ha fatto esplodere l’impianto di irrigazione ( e così mi si è allagato il giardino :O ), poi il PC ha iniziato a dare segni di cedimento e infine la mia macchina mi sta abbandonando. Colpa del gelo? Colpa degli astri? Non lo so, ma mentre impariamo a conoscerci, io e il nuovo anno, mi sono fatta i capelli rosa. Così, per dare un colpo di colore forte a queste gelide giornate di Gennaio. E li ho tagliati. A spazzola. Ora, devo dire che camminare per le strade ventose della mia città con la testa rasata è stata un’esperienza quasi mistica, ma almeno mi sono schiarita le idee. Ho bisogno di prendermi maggiore cura delle cose, a partire dall’ambiente in cui vivo: la casa, prima di tutto, gli oggetti che vi sono contenuti. Ma anche gli affetti, gli amici e le persone che incontro solo di tanto in tanto, o anche per la prima volta. E ho bisogno di rinnovare, se non si è capito. Sono andata alla ricerca di una macchina ibrida, che almeno se devo cambiarla do anche una mano al pianeta, o no? E ultimo ma non meno importante c’è questo caro e vecchio PC che mi distorceva tutte le foto e per una food-blogger vi lascio immaginare quanto confortevole possa essere. Fortunatamente il problema era risolvibile con due click, e infatti dicevo che comunque l’anno nuovo non porta solo noie, anzi. Al corso di cucina imparo ogni giorno delle cose fantastiche, che spero di riuscire a sviluppare in un percorso personale e originale, sul blog e nel lavoro. In questi giorni stiamo trattando la carne, che tanto mangio al ristorante quanto poco cucino a casa, come si nota anche dalla deserta sezione dei secondi di carne. Poi ci sono le collaborazioni sul nascere, ovvero quella costellazione di tanti piccoli e chissà se casuali incontri da cui nascono idee da sviluppare, che caratterizza sempre più questo periodo della mia vita.

Continua a leggere

Annunci

Eredità familiari e nuovi percorsi. La pasta coi broccoletti

img_3459

Quando devo prendere una decisione importante nella mia famiglia trovo sempre un porto sicuro. Quando ho voluto lasciare il lavoro i primi con cui ne ho parlato sono stati mamma e papà, e da loro ho trovato consigli bilanciati e il coraggio di fare il grande passo. E’ una relazione che ho rimparato ad amare immensamente in età adulta, quando finiti gli spasmi d’indipendenza adolescenziali ho riscoperto la gioia di riaccoccolarsi nell’avvolgente abbraccio di papà o di un bacio di mamma. E’ da loro che corro appena ho una buona notizia, come quando un paio di settimane fa mi hanno invitato in radio a presentare il blog, o come quando ho fatto i biglietti da visita. A loro ho detto per primi dello show cooking a cui mi hanno invitato domenica prossima, da loro mi autoinvito spesso a cena, e a volte rimango pure a dormire solo per la felicità di fare colazione insieme. A 36 anni sento di poter dire che devo tutto alla mia famiglia, e sarà l’aria del Natale che incombe ma non sto più nella pelle dalla voglia di andare a trovare nonna, zie, zii e cuginame… le mie radici, insomma, con cui ho voglia di stringermi in un grande abbraccio.

La pasta coi broccoletti l’ho ereditata da mia madre.  E’ una di quelle ricette facilissime da fare ma che sono così gustose che non si possono dire a parole, vanno semplicemente provate. Il profumo dell’aglio e del peperoncino che avvolgono questa pasta sfuggono a qualsiasi tentativo di descrizione. E’ una ricetta del Sud-Italia, dove spesso le verdure si cuociono direttamente nell’acqua con la pasta: mia nonna fa così anche le orecchiette con le cime di rapa, ma questo blog è troppo giovane, e le mie mani troppo inesperte, per postare le orecchiette fatte a mano. Da cui i rigatoni 😀 Ma forse, e dico forse, fra qualche settimana potrei inaugurare la stagione della pasta fresca di Soul of Food. Perché  ho fatto il grande passo: mi sono iscritta alla scuola professionale di cucina, e dalla settimana scorsa sono alle prese tutte le mattine con roux, fondi, creme, zuppe, vellutate e da ieri con gnocchi, pici e tagliatelle 🙂 La sveglia presto mi ha voluto vedere in faccia perché mi ero un tantino viziata ultimamente, ma il motore è forte, anzi fortissimo: il mio progetto di vita sta prendendo finalmente forma e inizia fra i banchi, anzi, tra i fornelli. Così oggi vi lascio questa ricetta delle mie origini, mentre spicco il volo verso nuovi orizzonti, culinari e spero presto anche professionali 🙂

Continua a leggere

L’insalata che visse due volte e divenne una pastasciutta!

IMG_2454

Questa ricetta nasce come un’ insalatona per palati forti e finisce per diventare un condimento gustosissimo per una pastasciutta. La storia in realtà attraversa quasi un anno, giusto il tempo che tornasse la stagione del radicchio variegato, perchè l’ insalata in effetti l’avevo preparata un anno fa. Sfortuna volle che, mentre ce la mangiavamo e intanto pensavo a quanto ci poteva venire buona una pasta, la stagione di questo radicchio particolare fosse finita, e quindi nulla, quest’insalata rivive oggi la sua seconda vita. Il radicchio variegato ha un sapore delicatissimo, con sentori di nocciola, ed è molto tenero. Ho aggiunto la cipolla cruda, che io adoro in insalata, con l’unico accorgimento di tenerla un po’ di tempo a bagno una volta tagliata… Non che elimini completamente l’ effetto poco conciliante della cipolla in quanto a socializzare, ma come vi dicevo è un’insalata per palati poco raffinati! Se proprio volete ometterla, rimarranno comunque la feta greca, l’ ellenico formaggio fresco di capra, e i pomodorini secchi a dare un gusto deciso alla vostra insalata.

Continua a leggere