La torta di cachi e l’ode al bicchiere mezzo pieno

 

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I cachi di cui qui sono finalmente maturi. Li rimiravo indecisa se buttarmici di testa e divorarli così, in purezza diciamo, o farne la base di una sperimentazione domenicale quando mi è tornato in mente un dolce ai cachi che avevo assaggiato dalla mamma di un caro amico tanti anni fa.  Trovata quindi la ricetta che facesse alla bisogna mi sono però  imbattuta nella malefica montatura a neve degli albumi, che di solito è per me motivo sufficiente per abbandonare l’impresa  e riprendere posto nella mia adorata comfort-zone, il ciambellone allo jogurt e la qualunque. Anche perchè dopo i disastri della settimana scorsa -con i muffin alla zucca-che divennero per pigrizia-una torta che non è mai più cotta- non me la sentivo proprio di fallire ancora miseramente. Eh già. La Bibbia del Fallito a questo punto raccomanderebbe di uscire a comprarsela, una torta, che tanto gli altri la fanno sicuramente più buona. Ma questo modo di ragionare è triste, noioso e non funziona. E comunque non la vendono, questa precisa torta di cachi.

Dunque a noi.  Fatti due respironi, nemmeno avessi dovuto dare un esame, dopo aver preparato la prima parte del dolce e aver lavato e asciugato meticolosamente fruste e recipiente, ho iniziato a montare gli albumi a neve. Incredibilmente montavano. Non credevo possibile che fosse così facile. Ho voluto allora tentare il tutto per tutto, il Test,  girare il recipiente a testa in giù: e loro non si sono mossi! 🙂

Torta di cachi e cacao

300 gr di polpa di cachi frullata
160 gr di farina
75 gr di burro
100 gr di zucchero di canna
50 gr di cioccolato fondente tagliato a pezzetti
2 uova
8 gr di lievito
15 gr di cacao in polvere
una presa di sale

In una ciotola sbattete il burro morbido con lo zucchero, aggiungete i tuorli e continuate a sbattere fino ad ottenere un composto spumoso.

Aggiungere la polpa dei cachi frullata, la farina, il lievito, il cacao setacciato e un pizzico di  sale.
A parte montate a neve gli albumi, quindi uniteli al composto mescolando delicatamente  dall’alto verso il basso con una spatola di silicone.
Trasferite il tutto in una teglia in modo che la torta venga sottile e cuocete in forno a 180° per 20 minuti circa. Il cuore della torta deve rimanere morbido.

Servite calda accompagnandola con della panna liquida fredda di frigorifero.

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Mi ritrovo spesso a stare ferma per paura di sbagliare, ma non è forse questo lo sbaglio più grosso?  Ho pensato a questo mentre mi gustavo il dolcetto che si, poteva venire meglio e si, quello della mamma del mio amico era molto più buono, ma che cambia? Quello che cambia è che a non provarci mai non succede mai nulla. Il peso di quel piccolo primo passo è infinito, si, ma il punto è che quando provo a fare qualcosa questa si rivela molto meno difficile di quanto sembrava prima, e soprattutto il più delle volte funziona. Il bicchiere, per una strana regola dell’universo, tende sempre a essere mezzo pieno.

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2 pensieri su “La torta di cachi e l’ode al bicchiere mezzo pieno

  1. “La distanza tra zero e uno è molto più grande di quella tra uno e cento. Anche un viaggio di mille miglia inizia con un primo piccolo passo”
    Oltre a essere un blog di cucina favolosa e creativa è anche un luogo d’ispirazione. …grazie!!!! ★

    Mi piace

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