Oro. Sciroppo alle viole

Rielaboro le tracce del passaggio. Le orme impresse nella sabbia bagnata. Chiudo le ferite con  filo di vetro. Tesso trame con linee invisibili e guardo il cielo mite. Misuro il tempo come funzione del pensiero, e conto il vuoto fra un respiro e l’altro. Le parole che ancora devo dire, quelle che danno il senso, che incorniciano…

Linguine cacio e pepe con asparagina e il vuoto creativo

Fra tre ore devo partire e non ho ancora fatto la valigia, ma quando l’ispirazione chiama, chiama, e va seguita al volo. Vi raccontavo un paio di settimane fa di quanta poca voglia avessi di fare qualunque cosa in questo periodo, e scrivere e cucinare rientravano purtroppo per un colpo di coda fra queste, ma…

Prove di primavera. Risotto alle viole

Sabato mattina sono andata a cogliere le viole. Sapevo che il tempo sarebbe peggiorato e avevo assoluto bisogno di assaporare il primo soffio di primavera. L’aria tiepida, il prato fiorito, le prime timide gemme sugli alberi. Sotto le foglie morte, quasi fuori da un lungo inverno, la natura sembra stirare le sue membra, respirare forte,…