Fino all’ultima briciola. Panzanella con le zucchine di fine estate

IMG_2965

Stamattina ho messo la sveglia, come mi ero riproposta, e ho bevuto il caffè accendendo il computer, perché scrivere sul blog la mattina era assolutamente ai primi posti della lista dei desideri per la mia nuova vita e non vedevo l’ora di iniziare.

Un pallido sole si affaccia qua e là fra le nuvole basse e grigie che, tirate dal vento, promettono pioggia imminente. Ho la vaga malinconia di tutti i rientri a casa piovosi e tristi: guardo le riviste accartocciate dalla salsedine che ancora non mi decido a buttare, le scarpette da scoglio gettate in un angolo, penso a quante volte ho rivissuto questa sensazione.

Sembra passata una vita da quando, solo una settimana fa, ci crogiolavamo al sole della Puglia chiacchierando e ridendo, a mangiare friselle e a decidere se meritava di più una passeggiata nella splendida Lecce o una festa sulla spiaggia. Dieci giorni passati come un lampo ma che, come ogni volta, lasciano una traccia profonda dentro di me. Su quegli scogli, non so perché, io so chi sono, cosa voglio e dove vado. La vera magia poi, quella che finora non è riuscita mai, sta nel riportare tutto il carico prezioso a casa :/

L’estate, con  i suoi caldi e i suoi ritmi, sembra abbandonarmi più in fretta di quanto vorrei, e di quanto sono pronta a lasciarla andare. Ieri sera per la prima volta ho indossato una felpa, di cui finora non c’era stato mai bisogno. Mi ricordo di quando da bambina, al Lago di Garda, indossavamo le nostre felpine nei giorni di pioggia improvvisa e battente e durante i temporali. Da allora per me indossarla ha un che di piacevole e confortante. La felpa di ieri sera invitava ad accogliere una stagione nuova, fatta di sfide e di nuovi obiettivi… ma non ho fretta, e spero ancora di avere un po’ di tempo in più per vedere il mare, dormire al sole, giocare a carte al tramonto e davanti a un bicchiere di vino parlare di come noi l’estate, nonostante tutto, ce la porteremo sempre dentro.

Per la rubrica “Fino all’ultima briciola” oggi avrei voluto postare delle polpettine di pane salentine, che mi prometto di fare appena avrò il cuore di friggere, visto che poi ho poca voglia di pulire. Vi propongo invece un classico della cucina toscana rivisitato, la panzanella con le zucchine crude al posto dei cetrioli, che non a tutti piacciono.

Continua a leggere

Annunci

Gesti lenti, ricette antiche. Spaghetti con foglie e fiori di zucchina

IMG_3139

A volte mi sembra di sognare. Era dal liceo che non facevo delle vacanze così lunghe. Mi sveglio tardi la mattina, bevo il caffè con calma, riprendo possesso dei miei tempi e dei miei spazi. Poi, in ordine sparso e casuale leggo, dormo il pomeriggio, prendo il sole, guardo qualche sit-com in americano per non  perdere l’orecchio, faccio l’aperitivo al bar. Ceno in giardino facendo finta, con un grande sforzo di immaginazione, di essere al mare, aspettando senza fretta le mie ferie vere. A volte esco dopo cena. L’altra notte ho visto l’alba! Erano secoli che non facevo nottata. Eppure c’è un filo sottile di senso di colpa a guastarmi la vita da pascià che sto facendo, perché per me era una vita inimmaginabile fino a un anno fa, così mi sono data dei tempi. Dal 1° di settembre ricomincerò a mettere la sveglia la mattina e inizierò a progettare seriamente cosa fare da grande. Anche se in realtà ci penso in continuazione già adesso, penso a cosa scrivere nel curriculum, a cosa non devo dimenticarmi di mettere. Alle sinergie e agli esperti, due cose di cui avrò assolutamente bisogno. Come se l’impiegato dentro di me ancora non avesse compreso davvero fino in fondo che per un periodo  è necessario fermarsi, fare un reset. Che questo è il tempo dei gesti lenti, che è il momento di usare il tempo per riavvicinarsi a tutto quel mondo che ha caratterizzato la mia tesi di laurea e che ho tralasciato proprio per mancanza di tempo, a un mondo rurale fatto di saperi antichi e caduti in disuso. E’ forse tempo che l’impiegata lasci il posto all’antropologa? A volte mi sembra davvero di sognare… 🙂 Continua a leggere

Buono da pensare: pesto di zucchine crude

Ho tagliato di nuovo. E credo che taglierò ancora. Ho tagliato i capelli, ho accorciato le unghie, ho dismesso il fondotinta. Ho tolto le cose da terra, ho smesso di dividere i bianchi dai colorati, ho attaccato i mobili ai muri e credo che a breve ci attaccherò anche il mio smartphone, con un chiodo.  Il giorno che il mio cane, lasciato solo, ha sfasciato tutta una serie di soprammobili e cianfrusaglie, finalmente ho capito. Ho messo a vista tutto ciò che mi serve, il resto l’ho buttato. Mi piace l’idea di poter arrivare a prepararmi una valigia in 15 minuti, a prendere una decisione importante dopo 30 minuti di vera analisi dei fatti: togliere ciò che non serve più è il primo piccolo, ma fondamentale, passo. Cose, persone, discorsi, pensieri: la questione è di qualità, non di quantità. Ho bisogno di cose semplici e pragmatiche, di parole positive, di non disperdere energie, di ritagliarmi alcune ore di gioia concreta, passeggiando sotto questo ultimo, tiepido sole, con la macchina alla mano e guinzaglio nell’altra, o imparando qualcosa di nuovo in un libro, ad un corso, da qualcuno, e cercando di capire sempre meglio quale sia la strada giusta per me, soprattutto come imboccarla. E poi c’è il cibo. Si ribadisca l’ovvio, io non insegno a cucinare, che anzi avrei un’infinita voglia di imparare seriamente a farlo: condivido esperimenti, immagini, emozioni sul cibo.

Così, tanto per cambiare, l’altro giorno non avevo tempo. Però due cose so con certezza: che non sopporto la pasta all’olio e che si può fare un meraviglioso pesto di qualunque cosa in pochi minuti.

Pesto di zucchine crude

Prendete

1 zucchina

una punta di aglio

6 mandorle spellate

6 pezzetti di pecorino semistagionato grandi come le mandorle

una presina di sale grosso

qualche fogliolina di menta

olio evo

pepe nero

E

Lavate la zucchina, fatela a pezzi e mettetela nel mixer con una punta di aglio privato dell’anima, le mandorle, il sale, il pecorino, la menta e frullate. Io preferisco non ridurlo completamente in crema, ma il risultato spesso dipende dalla zucchina. Passate in una ciotolina, aggiungete una grattata di pepe e incorporate l’olio secondo i vostri gusti.

IMG_1427

Ah! Le dosi sono per due persone, nel caso moltiplicate.

Potete utilizzarlo come classico condimento per la pasta, come ho fatto io con gli spaghetti: in questo caso allungatelo con un paio di cucchiai di acqua di cottura della pasta e fate saltare un minuto.

eri 007

Questo pesto è buonissimo anche per i crostoni: abbrustolite qualche fetta di pane a lievitazione naturale, spalmatele generosamente di pesto e spezzateci sopra una mozzarella di bufala, così, senza pensarci troppo, magari la domenica a pranzo.

Prima che arrivi davvero l’autunno investite due minuti a fare il pesto con  le ultime zucchine che vi sono rimaste e fatene preziosi barattolini da congelare: quando tornerete a casa tardi, magari dopo che vi sarete dedicati a fare qualcosa che amate davvero fare, saranno perfetti come salva-cena e salva- aperitivo :-).