Matcha tea muffins di una domenica pomeriggio

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Ho conosciuto il thè matcha qualche anno fa, mentre scaldavo la sedia in ufficio e mi scaldavo l’anima girando per blog durante la mia pausa pranzo. Il matcha è un thè cinese verdissimo, ottenuto dalla complessa lavorazione delle foglie, che vengono cotte a vapore e quindi ridotte in polvere finissima e impalpabile. Ingrediente- feticcio di molte blogger e chimera per molti anni, sia perché quasi introvabile sia perché costosissimo, è finalmente arrivato nelle mie mani durante una visita ad un tempio buddista del Nord-Italia, che lo vendeva ad un prezzo tutto sommato equo: ed eccoci qua. La scorsa domenica ho invitato un gruppo di amici per una sorta di cerimonia del thè delle cinque e per fare due chiacchiere: su gentile invito di mia sorella a produrre muffins adatti all’occasione ho pensato a quella bustina di matcha che giaceva inutilizzata in dispensa. Ho unito una manciata di mirtilli rossi secchi all’impasto e, una volta cotti, li ho accompagnati con una tisana ai fiori di loto, anch’essa acquistata al tempio. Fra le cose che adoro infatti ci sono anche i muffin della domenica. Mi piace prepararli dopo pranzo e poi mandare gli inviti alle persone, che di solito ad un muffin non rinunciano mai!  Mi piace l’atmosfera che si crea quando il sole è ormai tramontato e l’acqua bolle sul fuoco. Mi piacciono le chiacchiere da divano e le tazze fumanti e profumate. E la cosa che amo di più di questi momenti è incartare i muffins rimasti e regalarli per la colazione dell’ indomani 🙂

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Cookies al cioccolato bianco e mirtilli rossi

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Tecnicamente per un paio di teglie di questi ottimi cookies una tavoletta di cioccolato bianco è sufficiente. N tavolette sono invece cadute ingloriosamente a casa mia prima di diventare i biscotti di oggi. La prima l’ho comprata subito dopo aver trovato la ricetta che mi convinceva, così l’ho riposta un paio di giorni, dopo i quali ho fatto l’errore di staccarne un quadratino e in tre giorni l’ho finita. La seconda l’ho mangiata programmaticamente, d’un fiato, un pomeriggio da sola dopo una giornata terribile al lavoro. La terza l’avevo dimenticata in dispensa, e quando l’ho ritrovata me la sono di nuovo fatta fuori. Si. Non è bello, e molti trovano anche stomachevole mangiare queste quantità di cioccolata bianca. Lo so, è burro di cacao, grassissimo e stucchevole. Che vi devo dire, ho la soglia del dolce molto alta… 10 anni fa per un compleanno avevo commissionato dei bignè ripieni di glassa, che ovviamente il pasticcere si è rifiutato di fare 🙂 Probabilmente non siete dei golosi  come me, ma se lo siete, e davanti alla cioccolata non sapete proprio resistere, mi raccomando, compratela solo dopo avere messo il burro a temperatura ambiente, così non avrete tentazioni!

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