Un’allegoria del calore: vellutata di zucca con crostini aromatici

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Sarà Novembre.  Saranno queste foglie che cadono gialle, leggere, stanche, e che il vento si porta via. Sarà questa pioggia fine, costante, morbida, questo cielo perennemente plumbeo. Queste copertine appoggiate al divano, questa lana ritrovata, dove affondare le mani prima di disporla in ordine negli armadi. Conosco persone che d’inverno vivono col phon attaccato accanto al letto. E non per asciugarsi i capelli, ma per spararsi aria calda in faccia o sotto le coperte. Ne ero all’inizio rimasta basita. Mi hanno cresciuta terrorizzandomi con l’idea della facile combustibilità dei letti con le stufine, le candele, poi le sigarette, le termocoperte e che altro ne so, insomma figurarsi un phon. Che in generale uso anche poco. E  poi.

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