Di start-up e banana bread

Complice il week-end lungo, mi sono concessa una giornata di ozio assoluto. Mi sono annoiata terribilmente e ho concluso la serata con un illuminante reportage su cosa significhi fare start-up a seconda dell’angolo di mondo in cui risiedi. Mi sono svegliata il giorno dopo immensamente triste e ho cucinato sei ore. “Ci vuole un fisico bestiale”, diceva…