Tempo di esami. Torta banane e cocco

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Sono settimane particolari, queste. Sono settimane di bilanci e di decisioni che non avrei mai pensato di prendere fino a qualche mese fa. Seriamente dico, facendo il passo. Così, un passo dopo l’altro eccomi qua, in un’ attesa finalmente diventata serena di ciò che sarà esattamente come doveva essere. Ma sono anche settimane di incontri inaspettati, di opportunità da sviluppare, di nodi che si sciolgono. Di sorrisi e di colpi di fortuna. Di  me che finalmente mi rivedo bella, dopo essermi sentita così improvvisamente vecchia come a Settembre, che suonati i trentacinque mi sono sentita cadere il mondo addosso. Non sposata, non mamma, non carriera, non un sacco di cose, insomma. La vita può essere alquanto difficile, quando siamo dei giudici di noi stessi troppo spietati… e ora è tempo di esami. Ma quest’anno non poteva iniziare meglio: perché ho smesso di ragionare nella scatola, -non so se si dice anche in italiano, ormai ho preso una piega anglofona a tratti inquietante, but anyway 😛 – ho preso coraggio e finalmente ho iniziato. A mettere in discussione tutto un sistema, a comprendere che posso scegliere opzioni diverse, che di scritto nella mia vita non c’è altro che quello che decido di scrivere. Ad un attento esame di tanti aspetti della mia vita troppi sono stati trovati mancanti: è allora tempo di prendere coraggio, e di iniziare almeno a provarci, a cambiare qualcosa 🙂

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Elogio della leggerezza. Tortina vegana al cacao e cocco

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Qualche tempo fa ho fatto un sogno bellissimo. Mi incamminavo per una stradina, molto ripida, che saliva verso la zona vecchia di una grande città. Salivo così tanto che a un certo punto mi trovavo sopra le nuvole. Il sole splendeva e il cielo era azzurro e infinitamente limpido sopra a un denso manto di morbide nuvole bianche, che cercavo di toccare allungando le mani oltre il muretto che costeggiava la mia strada. Mi sono svegliata quella volta meravigliosamente leggera, cosa che mi capita in realtà molto, molto raramente: di solito sembra più che mi riprenda da una botta in testa o da un’anestesia, per farvi capire 🙂 . Ho rivissuto questo sogno l’altro pomeriggio a occhi aperti mentre volavo, al tramonto sopra una nuvolosa Europa, verso Parigi, e quella sensazione dolcissima mi ha accompagnato poi mentre camminavo, mentre assaporavo finalmente per la prima volta questa meraviglia, mentre infine era già tempo di tornare a casa… e adesso me la voglio portare addosso più spesso possibile, nei passi, nei gesti, nelle parole… Leggerezza. Un energico massaggio alla testa. Un bagno lunghissimo in una vasca piena di schiuma. Un thè con un’amica. Una serata passata a ridere come stupide per telefono. Dormire a pancia in su. Fermarsi cinque minuti la mattina a bere un caffè. Non rifare il letto. Leggere un libro nel divano.  Seguire percorsi inediti tracciati dalle parole di menti geniali. Il profumo di lavanda. Si, coltivare leggerezza come fosse un fiore.

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