Smettete di buttarlo. Riciclare il pane è un atto politico, un’affermazione di consapevolezza economica e sociale, perché nessun alimento viene sprecato tanto quanto il pane. Il pane vecchio è la base per tanti piatti gustosi, come la ribollita, la zuppa lombarda, una crema di verdure. Nella peggiore delle ipotesi, potete passarlo nel mixer e farne del pangrattato. “Fino all’ultima briciola” è il titolo della prima rubrica del mio blog: al tema del pane sono affettivamente molto legata e credo che sia veramente importante parlarne, partendo da qui, dal non buttare quello che vi avanza:) .
Gli gnocchi di pane sono molto semplici da preparare, possono essere preparati in anticipo e congelati, arricchiti con gli ingredienti più disparati, conditi in altrettanti modi, sono gustosi ed estremamente economici 😉
Ho usato del pane di farro lievitato con pasta madre: se non ne avete credo possiate raddoppiarne la quantità, perché il pane bianco normalmente in commercio è molto meno compatto e pesante.
Gnocchi di pane con cavolo nero
300 gr di cavolo nero
120 gr di pane di farro a lievitazione naturale
350 ml di latte
2 cucchiai di farina
1 uovo
parmigiano
sale e pepe
Lavate il cavolo e privatelo della costola centrale, quindi fatelo cuocere in acqua salata per circa 30 minuti. Scaldate il latte, nel frattempo tagliate il pane a cubetti e mettetelo in una ciotola, quindi copritelo con il latte molto caldo. Una volta cotto, scolate e strizzate bene il cavolo nero, quindi sminuzzatelo al coltello e mettetelo in una ciotola capiente. Quando il pane sarà morbido, strizzatelo molto bene e sbriciolatelo con le mani sopra al cavolo nero. Unite due cucchiai rasi di farina, una generosa grattata di parmigiano ( o pecorino stagionato), un uovo, un pizzico di sale e pepe e impastate con le mani fino a farne un composto omogeneo. Se necessario, aggiustate di sale e pepe. Con le mani infarinate formate delle palline di impasto non più grandi di una noce, e disponetele su un tagliere. A questo punto potete congelarli e poi trasferirli in un sacchetto o cuocerli in acqua salata per circa cinque minuti. Io li ho conditi semplicemente con burro e salvia, ma sono buonissimi anche in brodo oppure serviti, ad esempio, su una crema di zucca.


