“Grosse nuvole gonfie, nere come la furia, coprivano il cielo, mentre fulmini possenti squarciavano il buio. La pioggia scrosciava sull’erba verde in fitte frecce, il vento ci scomponeva i vestiti, i capelli si appiccicavano al viso, alle schiene… così la tempesta ci entrava dentro. E quando ci siamo asciugati non eravamo più gli stessi.”
E’ soffiata tempesta, da queste parti. Letteralmente e metaforicamente. Mi si prepara un’estate calda, lo sento perfettamente, anche se niente fuori lo farebbe credere. Ed è così, nell’attesa o nel dubbio, che di solito impasto. Plasmo materia, compongo ingredienti, prendo elementi e ne faccio qualcosa. Lo trovo un gesto quasi religioso, sicuramente magico, profondamente meditativo.
E, molto più terrenamente, la mattina mi ritrovo anche la colazione pronta, anzi, lo snack delle dieci, fratello nobile di quello che svetta nell’asettico, perennemente guasto, distributore automatico. Cercavo qualcosa di compatibile con l’afa e la calura estivi e qui ho trovato questi biscottini perfetti: non contengono burro nè uova, si preparano in 3 minuti, si cuociono in 15 e si conservano a lungo in una scatola di latta.
Biscotti all’olio d’oliva con fiocchi d’avena e cioccolato fondente
Per circa 30 biscotti:
220 gr. di farina di farro
150 gr. di olio d’oliva
150 gr. di zucchero di canna
1\2 cucchiaino di bicarbonato
60 gr. di acqua tiepida
250 gr. di fiocchi d’avena
100 gr. di cioccolato fondente
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
1 pizzico di sale
Accendete il forno a 180°C. Sbattete l’olio con lo zucchero con una frusta a mano in una ciotola. Aggiungete la vaniglia, il sale e la farina continuando a mescolare. Sciogliete il bicarbonato nell’acqua tiepida e aggiungete all’impasto. Unite i fiocchi d’avena e il cioccolato spezzettato e amalgamate bene. Formate con le mani delle palline, disponetele nella teglia distanziate tra loro di tre centimetri e schiacciatele bene con il palmo della mano. Cuocete circa 15 minuti.
Provateli! Io li ho fatti una volta e credo che li rifarò altre mille nelle prossime settimane: forse la pioggia è già passata, ma la mia tempesta non sarà altrettanto solerte. Ma va bene, va bene. Io, intanto, impasto… 🙂






